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estetica genova

Chi Sono

L'approccio alla scuola di massaggi è venuto un po’ per caso. 

Massaggiare per me significava sciogliere un muscolo dolente e basta.

Questa mia visione del corpo umano era dettata principalmente dai miei studi universitari in farmacia . dove mi era stato insegnato che cervello e resto del corpo erano connessi sì, ma la visione che si dava era puramente meccanica, una grande macchina operaia che giornalmente svolgeva le sue funzioni: respirare, mangiare, camminare; un lungo veicolare di messaggi tra cervello e organi per scambiarsi informazioni e fare in modo che questa grande macchina rimanesse sempre in equilibrio per funzionare al meglio. Parlare con i miei professori di punti energetici era come raccontare loro la miglior barzelletta di sempre.

Ecco cos'era per me il corpo umano ed ecco perché' nello scegliere la scuola la cosa fondamentale era trovare una struttura dove l'insegnamento non fosse incentrato solo su una filosofia orientale (vista da me come una grande bella favola) ma si concentrasse soprattutto su nozioni della medicina tradizionale occidentale, insomma mi dovevano dare una spiegazione più scientifica anziché " metafisica".   

Mi sono iscritta alla scuola biennale per Operatore Olistico di Bologna dopo aver conosciuto la Preside della scuola nonché docente di alcuni corsi la quale, senza troppe pretese, è riuscita a farmi avvicinare alla filosofia orientale. 

I docenti erano medici e fisioterapisti che coniugavano nell'arte del massaggio il proprio sapere occidentale e orientale.

Per fare un esempio e farmi capire meglio: nel descrivere il terzo occhio, non si limitavano esclusivamente a dire cosa rappresentasse per la medicina orientale ma ci spiegavano cosa corrispondeva per la nostra medicina orientale, facendomi interagire con i miei studi anatomici per trovare alla fine similitudini tra cultura occidentale e orientale.

L'idea di iscrivermi a una scuola di massaggi mi è scaturita guardando una fisioterapista che lavorava per una associazione che si occupa di malati terminali e che riusciva con un semplice massaggio a dare sollievo alle persone allettate, almeno per quella mezzora. In quelle condizioni non era fondamentale il trattamento terapeutico quanto l'attenzione che l'operatore dava con un semplice contatto alla persona malata.

Ecco la mia intenzione era di rifare nel mio piccolo la stessa cosa, ovviamente rimanendo nel mio ambito olistico. 

Ho imparato che l'operatore olistico non si limita a dare solamente benessere fisico ma anche mentale - Il fisico non deve apparire solo come un involucro porta organi ma rappresenta insieme alla mente la nostra Persona, il nostro io, che custodisce i nostri sentimenti, le nostre preoccupazioni, ansie e gioie.

Mi sono resa conto di tutto questo guardando colleghi di studio che ricevendo un massaggio in qualsiasi parte del corpo rilasciavano emozioni liberandosi con una risata convulsa o un pianto lungo e liberatori.


Concludo con questo pensiero che mi piace particolarmente...

massaggi rilassanti
massaggio svedese decontratturante5.jpg

 

“il tempo e l'energia che investite nel vostro corpo è il miglior investimento che possiate fare.

State in realtà investendo in voi stessi, perchè voi siete il vostro corpo o, se volete, il vostro corpo è voi"

 

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