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estetica genova

Cristina Ivaldi - Operatore Olistico del Massaggio

hot stone massage

Cristina Ivaldi è specializzata in massaggi di vario genere, tra i quali: office massage, massaggio ayurvedico, massaggio indonesiano, antistress e personalizzato.

Collabora con strutture alberghiere e si occupa del benessere corporeo e psicofisico in qualità di Operatore Olistico del Massaggio a Genova

OPERATORE OLISTICO

operatore olistico genova

L’ operatore Olistico (dal greco “HOLON”, cioè “TUTTO”) si adopera al mantenimento del benessere piuttosto che alla cura dello stato di malattia, che è di pertinenza esclusivamente medica.

L’operatore olistico non è pertanto un medico né una figura paramedica, non fa diagnosi né prescrive iter terapeutici.

È un “educatore al benessere” o “consulente del benessere” che, con l’ausilio di conoscenze ed esperienze appropriate, aiuta la persona a raggiungere uno stato di profondo benessere psico-fisico.

La finalità e lo scopo dell'Operatore Olistico sono quelle di apportare a chi le riceve rilassamento e serenità e migliorare lo stato di energia vitale per essere in sintonia con se stesso, con il cosmo e l’ambiente circostante con lo scopo di favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita, di sostenere, mantenere e migliorare lo stato di salute e di stimolare e rinforzare in modo non invasivo le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile.

PERCHE' FARE UN MASSAGGIO

massaggio manuale, massaggio olistico

L’uso della mano come strumento terapeutico ha origini antichissime, quanto l'uomo.

Essendo l'organo che permette all'uomo di trasformare il mondo che lo circonda, la mano è, intuitivamente il mezzo terapeutico più naturale a disposizione per lenire le sofferenze del corpo.

E' istintivo, infatti, toccare la parte sofferente e compiere azioni come pressioni, sfregamenti o movimenti più o meno intensi al fine di procurarsi sollievo.

Per queste ragioni, è facile comprendere come l'uomo abbia voluto organizzare questa risorsa naturale in un "codice" di manovre manuali dando vita a ciò che viene definito massaggio.

I principali apparati che traggono beneficio dal massaggio, grazie alla stimolazione meccanica della cute e degli strati più profondi sono:

Il sistema nervoso viene interessato mediante gli sfioramenti e le pressioni (digitopressioni) in particolari punti che corrispondono alle zone usate nell'agopuntura. Gli sfioramenti determinano una stimolazione delle terminazioni nervose, cui consegue un duplice effetto: l'innalzamento della soglia di sensibilità delle fibre con riduzione dello stimolo doloroso; una lieve stimolazione delle fibre sensitive con invio al cervello di una sensazione piacevole. Le digitopressioni procurano una stimolazione dell'arco riflesso a livello midollare, con attenuazione sia dello spasmo muscolare sia del dolore. Nella riduzione di quest'ultimo sembra avere un ruolo importante anche la liberazione di endorfine, sostanze che inducono a livello centrale analgesia e sensazione di benessere.

Il sistema muscolare viene interessato con manovre più profonde, quali l'impastamento, le manipolazioni e le trazioni. Scopo del massaggio muscolare è arricchire l'apporto di sangue al muscolo, consentendo un miglioramento della sua ossigenazione e, dopo l'esercizio, l'eliminazione dell'acido lattico.

 

Il sistema circolatorio viene sollecitato dal massaggio in tutti i suoi distretti: tramite frizioni si aumenta il microcircolo arterioso superficiale; il sistema venoso subisce un'attivazione tramite la compressione dei capi muscolari che contengono i vasi. Ma la parte dell'apparato circolatorio che riceve maggior beneficio dal massaggio è il sistema linfatico, considerato attualmente il più importante sistema atto a evitare il ristagno di liquidi e proteine nei tessuti. Fra le sue funzioni c’è, infatti, quella di facilitare il ritorno dei liquidi, evitando la formazione degli edemi. L'attivazione manuale di tale sistema, chiamata linfodrenaggio, costituisce la forma di massaggio di più ampio impiego nel campo medico.

Centrale è poi l’aspetto del contatto perché il massaggio è anche un incontro fra due persone, terapeuta e paziente, che portano con se tutte le loro caratteristiche e il loro vissuto; é quindi fondamentale l’aspetto umano, la sintonia che si crea e che favorisce il rilassamento mentale e fisico senza il quale si riducono grandemente i benefici dei trattamenti.

Nella cultura occidentale peraltro il contatto fra le persone va sempre più affievolendosi tanto da essere riservato quasi esclusivamente alla cura dell’infanzia, alla sfera medica (sempre meno, comunque) e ai rapporti affettivi. Perciò non è affatto scontato che il massaggio sia in una prima seduta un’esperienza del tutto piacevole e appagante.

Nella nostra società influisce molto un concetto un po’ distorto del corpo nel quale ha preso il sopravvento l’aspetto estetico ed ha perso centralità l’elemento sensoriale. Si ha pudore di mostrare il corpo temendo che venga ‘valutato’, si ha timore di essere toccati, ritenendo il contatto con i non-familiari collegato alla sfera sessuale, o semplicemente si è particolarmente sensibili in certe zone del corpo e si trova sgradevole il contatto.

Proprio per ridurre questi elementi di disagio, assolutamente normali e già sperimentati in prima persona anche dagli operatori, generalmente i primi incontri sono almeno in parte discorsivi e propongono sequenze di massaggio brevi, spesso limitate ad alcuni distretti corporei volte a creare una confidenza e a testare quale sia il livello di contatto gradito al paziente. Solo in base a questo primo incontro, alla valutazione di eventuali controindicazioni, all’osservazione della persona e dei disagi riferiti si può scegliere quale tipo di trattamento applicare.

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